Economia e Fiananza

Che cos’è la riduzione del pignoramento? Caratteristiche e richiesta

Il pignoramento dei beni è un atto che si applica nel momento in cui il debitore non può far fronte al pagamento delle somme accumulate. In materia di esecuzione forzata, il creditore ha la possibilità di pignorare dei beni con valore superiore del debito maturato.

Esiste un metodo per ridurre il pignoramento? E come funziona? La parola agli esperti.

Si può richiedere la riduzione del pignoramento?

La legge parla chiaro e nell’art. 496 c.p.c. il debitore può avvalersi di uno strumento diretto. Infatti, se ritiene che i beni pignorati superino il valore del debito accumulato può avanzare una richiesta al giudice per la riduzione del pignoramento.

Come evidenziano i professionisti di Rexpira, sarebbe bene avvalersi di un consulente esperto del settore così da seguire passo dopo passo tutta la vicenda. Lo strumento si attua con istanza d’ufficio o di parte, nel momento in cui il giudice preposto ravvisi la misura di sproporzione tra debiti e beni pignorati. La base di misurazione è data dalla valutazione di un ufficiale giudiziario e/o da una perizia da parte dell’esperto designato.

Sarà compito del giudice preposto muoversi in merito alla questione decidendo tramite ordinanza accogliendo la domanda oppure rigettandola. Se il giudice approva la riduzione del pignoramento allora il debitore potrà usufruire nuovamente dei beni “liberi”.

Consigli per il debitore

Come spiegato, nel momento in cui il debitore si rende conto di aver ricevuto un pignoramento di beni più alto del valore del debito stesso, ci si può rivolgere ad un giudice per richiedere la riduzione.

È quindi evidente che il creditore, da una parte, diventa libero di scegliere tutti i beni per avviare l’esecuzione forzata ma che non deve esserci una eccessiva compressione degli interessi.

Il debitore è quindi chiamato a controllare l’esecuzione del pignoramento e che la somma dei beni pignorati non sia eccessivamente alta, superando il debito stesso.

Tecnicamente, la riduzione del debito avviene diminuendo la somma e restringendo l’iscrizione sui beni che sono colpiti dalla formalità ipotecaria o su porzioni (se si tratta di un unico bene e non tanti).

Questa non è l’unica strada se il debitore è interessato, nel giusto, a far valere i propri diritti. Tra le varie strade da percorrere anche la limitazione ai mezzi di espropriazione. Cosa significa? Nel momento in cui il creditore ha avviato una serie di procedure esecutive nello stesso momento, il debitore può richiedere la limitazione dei mezzi di espropriazione.

Se la persona interessata ricorre a questo metodo, dovrà inviare un reclamo al giudice che confermerà l’esecuzione solo dopo aver esaminato l’istanza. Successivamente richiederà un incontro con le due parti. Se l’istanza viene considerata fondata allora il creditore dovrà scegliere il metodo esecutivo più opportuno.

Se invece il mezzo indicato non permette la realizzazione del credito, sarà il giudice stesso a indicare quali strumenti utilizzare. Questo con disposizione della limitazione del cumulo e improcedibilità nei confronti di tutti gli altri procedimenti pendenti. Ricordarsi sempre di avvalersi dell’esperienza e conoscenza di un consulente al fine di potersi muovere nella maniera più corretta.

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