Economia e Fiananza

Pianificazione previdenziale, perché è consigliata?

La pensione è un traguardo che prima o poi si raggiunge sempre al termine della propria attività lavorativa. In ogni caso è bene evidenziare che ci sono dei piccoli dettagli da mettere a fuoco, proprio perché – per esempio – la pensione non copre mai l’ultimo reddito goduto in attività per intero ma solo in parte.

Scopriamo insieme perché diventa importante la pianificazione previdenziale e a chi è consigliata.

Gap previdenziali e consigli

Dai nonni ai nipoti, quando arriva il momento della pensione si rimane sempre dubbiosi sulla quotazione finale. Per avere un quadro specifico di quello che sarà l’importo e di come fare i calcoli preventivi,  su propensione.it i professionisti del settore accompagnano per mano attraverso questo viaggio.

Ci sono delle parti del reddito che non vengono mai coperte interamente e per indicare la percentuale del reddito si indica il tasso di sostituzione. Si parla invece di gap previdenziale quando si vuole indicare la parte scoperta: è successo a tutti e per questo motivo ci sono delle pensioni integrative da prendere in considerazione.

In moltissimi casi è bene avere una destinazione molto chiara, così da non pensare di ottenere un numero di risorse tali che non saranno a disposizione nel momento opportuno. Prima ancora di andare in pensione, ai termini previsti per legge, diventa importante consultarsi con un professionista del settore: in alcuni casi si potrebbe avere un effetto finale sul gap previdenziale non proporzionale al piano di accumulo. Questo significa che il soggetto interessato tanto più contribuisce e maggiore sarà la sua rendita, diminuendo il gap.

Ma non è tutto, gli esperti sottolineano che maggiore ci sono anche delle possibilità di deduzione dei contributi se versati tramite le forme di previdenza complementare. La partecipazione ad un fondo pensione presenta innumerevoli vantaggi, come la possibilità di deduzione dei contributi versati per un importo che non deve superare i 5.164,57 all’anno.

Perché ragionare su tutte le risorse a disposizione?

La pianificazione previdenziale è un consiglio che si da non solo alle persone che stanno per andare in pensione, ma ai giovani delle nuove generazioni. Il futuro è incerto, tutto cambia velocemente ed è proprio per questo motivo che questa parte andrebbe trattata con una certa intelligenza.

Si tratta di verificare quali siano le risorse a disposizione, quale sia lo stipendio percepito per iniziare a capire quale possa essere la quota pensionistica percepita. Da questo calcolo, ovviamente, si noterà la necessità di sottoscrivere un piano di previdenza complementare a seconda della propria condizione economica.

Il soggetto interessato potrà anche escludere un investimento a basso rischio per non inciampare in una serie di opportunità perse. Tutti i singoli aspetti vengono ragionati, sino a quando non si trova lo strumento idoneo al raggiungimento degli obiettivi preposti. Una copertura finanziaria adeguata ad avere una vecchiaia di livello, considerando sempre di accompagnare tutti gli step con una pianificazione ben definita.

Per riassumere:

  • Ragionare su tutte quelle che sono le risorse a disposizione
  • Quanto fruttano le rendite immobiliari o capitali sino alle partecipazioni societarie
  • Attuare una serie di piani per capire se una pensione integrativa possa essere vantaggiosa
  • Avvalersi solo di professionisti del settore che indicheranno come poter affrontare gli step al meglio.

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