Insegnare e lavorare all’Università è una carica ambita da tutte le persone che amano insegnare, stare a contatto con le persone e aiutare ad arrivare ad un obiettivo di vita.

Queste professioni permettono di viaggiare e di ottenere un aggiornamento continuo sulle materie di interesse. Chi insegna all’Università non può essere chiamato solo insegnante, perché è un vero esperto nella sua disciplina.

I docenti universitari hanno il compito di coordinare e dirigere tutti i progetti di ricerca. Questi sono volti a innovare le conoscenze teoriche, scientifiche e pratiche dei suoi studenti in merito alla disciplina di competenza: è il punto di riferimento per tutti gli anni di studio sino alla Laurea.

Tra i suoi tanti compiti, un professionista di questo calibro curerà la didattica, tutto il programma di studio dei suoi studenti, dovrà tenere le lezioni e fornire il materiale per superare gli esami. Nella maggior parte dei casi si occuperà di predisporre il dottorato di ricerca e i corsi di specializzazione accompagnando nel percorso sino alla Laurea.

Le offerte di lavoro in ambito formazione e istruzione sono moltissime, ma quali sono i requisiti per arrivare a svolgere questa professione?

Come si lavora all’Università

Diventare docente universitario è un sogno di moltissime persone, una professione di grande pregio e rispetto. Prima di tutto sarà necessario possedere una Laurea in merito alla materia che si vuole insegnare.

Non solo, sarà doveroso ottenere un dottorato di ricerca con durata dai 3 ai 5 anni. In questo periodo di tempo ci si occuperà di redazioni di ricerche, pubblicazioni di ricerche con discipline che si scelgono sempre in base ai propri interessi.

Tutto questo porta all’esame/concorso per diventare un ricercatore universitario. A seguito dei 3 anni dalla conferma di questo ruolo, il soggetto ricercatore potrà essere confermato anche dall’Università.

Il percorso procede, infatti l’aspirante docente dovrà sostenere un altro concorso pubblico dell’Università di interesse. Se superato si diventa un docente associato: questi possono svolgere 350 ore di lezione all’anno, differenziandosi dal professore ordinario.

Riepilogando:

  • Il soggetto interessato deve avere la Laurea nella materia che vorrà insegnare;
  • È necessario aver ottenuto il dottorato di ricerca della durata di 3 oppure 5 anni;
  • Deve partecipare al concorso che viene indetto dall’Università di interesse (e superarlo) così da diventare ricercatore;
  • Deve superare il concorso pubblico per diventare un professore associato;
  • Deve superare un altro concorso pubblico per diventare professore ordinario, ma solo dopo il superamento di 350 ore di lezione come associato.

Stipendio minimo di un professore universitario

Per quanto riguarda i guadagni, questi possono essere differenti e cambiare nel tempo. Gli stipendi sono stabiliti dal Miur e cambiano a seconda della carica coperta e alle ore di lezione (in aggiunta agli incarichi conferiti durante l’anno).

Nelle Università private la situazione è differente, infatti un docente può arrivare a guadagnare il 40% in più di un collega dell’Università pubblica.

In linea generale lo stipendio medio è di 27,000 euro lordi all’anno sino ad un massimo di 80,000 euro lordi all’anno.

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