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Come personalizzare la comunicazione nelle tue campagne di marketing

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Stai progettando la tua prossima campagna pubblicitaria e vorresti riuscire a intercettare i tuoi clienti offrendo loro un messaggio personalizzato? È un obiettivo fondamentale per riuscire a migliorare l’efficacia delle tue campagne, motivo per cui dobbiamo intervenire in maniera oculata e ragionata. E lo facciamo utilizzando la Matrice RFM. Se sei interessato all’argomento in questo approfondimento potrai saperne di più su cos’è la Matrice RFM e come usarla in Keap Infusionsoft.

Come la Matrice RFM migliora la tua comunicazione pubblicitaria

La Matrice RFM, come sa chi si occupa di marketing online, è quello strumento di segmentazione che permette di classificare i clienti in base alla Recency (il tempo passato dall’ultimo acquisto), alla Frequency (il numero di volte in cui un utente ha effettuato, in quel determinato lasso di tempo, un acquisto) e la Monetary (la spesa totale sostenuta dal consumatore in quel periodo). Questa forma di segmentazione del compratore si rivela utile anche per comprendere in quale fase del funnel di marketing, il processo che delinea il percorso di acquisto che i clienti potrebbero seguire, si trova il cliente. E, quindi, inviargli una comunicazione personalizzata e potenzialmente più efficace.

Con i valori ottenuti dalla Matrice RFM possiamo stabilire una sorta di griglia con le varie forme di cliente. Si possono individuare, per esempio, i consumatori che hanno fatto acquisti più recenti, quelli che hanno espresso solamente una curiosità, quelli che sono clienti ormai consolidati, ma anche quelli persi e potenzialmente persi. Per ciascuno di essi è possibile prevedere una comunicazione personalizzata.

Facciamo qualche esempio.

Matrice RFM e funnel di vendita

Per i nuovi lead è possibile pensare di proporre delle informazioni sugli altri prodotti e servizi dell’azienda, così come per i consumatori curiosi inviare approfondimenti sul funzionamento e l’origine dei prodotti e dei servizi dell’azienda. Per gli habitué consolidati si può, invece, prevedere una campagna di referral o l’iscrizione a un gruppo VIP esclusivo. Per i clienti persi e quelli potenzialmente tali, invece, delle offerte esclusive.

Oltre al tipo di contenuto della campagna pubblicitaria cambia anche il contenuto e la forma del messaggio. Questo perché ci si rivolge a persone diverse che si trovano in una fase diversa del funnel di vendita. E, quindi, hanno esigenze diverse. Il consumatore consolidato, per esempio, non ha bisogno di essere convinto della qualità del brand e dei suoi prodotti e servizi. Così come non è efficace proporre un gruppo esclusivo a un nuovo frequentatore o uno potenzialmente disinteressato in quanto oltre a non ottenere il suo interesse si rischia di svalutare quel metodo promozionale che, invece, per altri clienti potrebbe rivelarsi molto promettente.

È evidente come conoscere più nel dettaglio queste informazioni consenta di avere una panoramica più completa del proprio pubblico di riferimento e riuscire in questo modo a essere più convincenti e persuasivi. I clienti cercano risposte, che siano economiche o di prodotto, e sapere in quale punto del funnel si trovano consente di offrire loro ciò di cui hanno bisogno. E, quindi, acquisirli, ma anche migliorare l’ottimizzazione delle risorse destinate al marketing.

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