Tutte le differenze tra cannabis indica e sativa

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Conoscere le differenze tra cannabis indica e sativa è indispensabile per essere coscienti dell’uso di cui farne. Avere una consapevolezza superiore è un’ottima soluzione per confermare ogni scelta. Ma cosa varia tra le due tipologie di piante?

Effettivamente, esistono 4 principali differenze tra canapa indica e sativa, eccole in elenco:

  1. Altezza: la cannabis indica, al contrario di quelle sativa, è bassa e la cui forma somiglia ad un cono. La sativa invece, oltre a presentarsi più alta, ha dei rami snelli e allungati.
  2. Le foglie: il loro aspetto è una sottile differenza tra la cannabis indica, le cui foglie sono a ventaglio ma aventi delle dita tozze e corte. Mentre quella sativa, simili sempre ad un ventaglio ma visibilmente allungate e strette, con delle dita la cui forma è affusolata.
  3. Parte finale delle piante: anche nota come cima, nelle piante sative si presenta in forma leggera e sottile. Viceversa, in quelle di indica sono basse, compatte e dense.
  4. Fiori: tra le differenze della cannabis sativa e indica non manca l’aspetto infiorescenze. Nelle prime, i raggruppamenti dei rami sono vaporosi e leggeri. Anche durante l’acquisto si nota il cambiamento, a partire dai sacchetti in cui vengono consegnati.

Le differenze tra cannabis indica e sativa per l’assunzione terapeutica

Oltre alle differenze estetiche tra cannabis indica e sativa, non si presentano effetti differenti qualora venissero utilizzate per uso terapeutico. Ciò che presenta una variazione della conseguenza dipende dal numero di molecole specifiche di cannabinoidi presenti, dal modo in cui viene assunta la pianta cannabis e dalle quantità.

In generale gli effetti che si presentano sono due, quello rilassante ed un altro analgesico. In molti paesi è ammessa l’assunzione delle piante di cannabis come uso terapeutico, poiché tensione, dolore e umore, subirebbero un cambiamento positivo, oltre che risolvere determinate problematiche.

Uno studio approfondito del 2017 ha sottolineato, come in alcuni pazienti la cannabis indica e sativa abbia apportato dei benefici nel trattamento del dolore cronico. Loro stessi hanno dichiarato di aver provato meno dolore, pur affrontando percorsi complessi come gli interventi chirurgici a cui erano sottoposti.

Scientificamente parlando, possiamo riassumere quindi, che le differenze tra cannabis indica e sativa si manifestano nella loro dimensione, origini, aspetto fisico e periodo di fioritura.

In alcuni casi potrebbe variare anche l’effetto. Quello della pianta indica potrebbe incentrarsi maggiormente sul corpo, accentuando le sensazioni fisiche quali udito, gusto e tatto. Quella sativa invece, potrebbe provare un maggior relax sia fisico che mentale.