Hai compiuto il grande passo. Dopo esser venuto a conoscenza di tutti i benefici offerti dalla sigaretta elettronica rispetto alle sue alternative, di cui abbiamo parlato anche in questo articolo, hai deciso di acquistarne una.

Se sei capitato in questa pagina è anche probabile che, dopo averla utilizzata per un po’ di tempo, hai deciso che era giunto il momento di fare un po’ di manutenzione alla tua ecig. Come tutti i dispositivi che si compongono di parti elettriche infatti, anche la sigaretta elettronica ha bisogno di cure e attenzioni per restare performante nel tempo e, soprattutto, per avere una vita più lunga, con tutti i vantaggi ambientali ed economici che ne derivano.

In questo senso una delle parti più a rischio è l’atomizzatore e soprattutto le parti che lo compongono, in quanto presenti delle componenti usurabili. La buona notizia è che la maggior parte degli atomizzatori rigenerabili acquistabili nei vari ecommerce, sono progettati per renderne agevole la pulizia.

Ma come si pulisce un atomizzatore? In questo articolo ti parlo di 3 metodi super efficaci per riuscirci. Prima però cerchiamo di capire i motivi principali per cui devi farlo.

Perchè pulire un atomizzatore

I motivi per mantenere pulito il proprio atomizzatore, e più in generale tutte le componenti della sigaretta elettronica, sono molteplici:

  • allungarne il ciclo di vita
  • mantenere le performance al massimo livello
  • risparmio economico
  • benefici in termine di resa aromatica

Al contrario, utilizzare un atomizzatore sporco o poco curato rischia di rendere spiacevole la tua esperienza di svapo, alterando i sapori e le prestazioni dell’e-cig.

Ogni quanto pulire un atomizzatore?

Non esiste una tempistica prestabilita per capirlo. Molto dipende anche dalla frequenza di utilizzo del dispositivo. Tuttavia ci sono alcuni segnali che possono aiutarti a capire quando arriva il momento giusto.

Se ad esempio noti che la quantità di vapore prodotto diminuisce o il sapore del liquido inalato ha un retrogusto un po’ diverso dal solito, allora significa che è arrivato il momento di pulire il tuo atomizzatore.

In altre parole si tratta di una valutazione che puoi fare solo tu, in base a delle sensazioni soggettive che devi essere in grado di cogliere. Se non lo farai il rischio di bruciare questa componente essenziale della sigaretta elettronica sarà più che concreto.

Ora che abbiamo analizzato la questione della pulizia dell’atomizzatore a tutto tondo, scopriamo quali sono i metodi più efficaci per farlo.

Come pulire un atomizzatore?

Per tua fortuna i metodi per pulire a dovere questa parte fondamentale della tua ecig sono diversi e adattabili a seconda delle tue esigenze. Assicurati prima di tutto di rimuoverlo dalla box o tubo meccanico in modo da lavorare in sicurezza e comodità. Preparati un piano sgombro con sopra un panno per avere tutto sotto controllo.

Primo metodo: utilizzo di un cotton fioc o carta assorbente

Quando devi fare una pulizia ordinaria e non troppo approfondita puoi affidarti semplicemente ad un cotton fioc o della carta assorbente, smonta le varie parti, passale sotto acqua calda e asciuga il tutto.

La morbidezza del bastoncino di cotone è l’ideale per non danneggiare le parti che compongono l’atomizzatore. Fai attenzione però a strofinare molto delicatamente altrimenti rischierai di romperlo.

L’unica controindicazione di questo metodo riguarda la quantità di residui da pulire. Qualora fossero troppi, infatti, l’utilizzo di un cotton fioc o della carta assorbente potrebbe non essere abbastanza.

Secondo metodo: immersione in soluzione alcolica

Qualora il primo metodo non fosse sufficiente a rendere il tuo atomizzatore come nuovo, non disperare. C’è un altro modo per pulirlo in profondità ed è molto semplice da attuare. Anche in questo caso ciò di cui avrai bisogno sarà solamente un po’ di alcool isopropilico.

Immergendo tutte le parti smontate dell’atomizzatore al suo interno e lasciandolo riposare per 30 – 60 minuti, ammorbidirai tutti i residui che si sono attaccati alle varie componenti che tenderanno a staccarsi da sole o, nella peggiore delle ipotesi, saranno facilmente rimovibili con un bastoncino di cotone.

Fa attenzione però. In questo caso assicurati di lavare bene anche con acqua calda e sapone e lasciare l’atomizzatore ad asciugare per almeno mezza giornata o, quanto meno, per il tempo necessario affinché sia completamente asciutto prima di riutilizzarlo.

Terzo metodo: spilla, graffetta o spazzolino

Hai provato entrambi i metodi, ma nessuno dei due è riuscito a pulire quelle piccole incrostazioni presenti negli spazi più stretti dell’atomizzatore. Prima di gettare la spugna, sappi che hai ancora un asso nella manica.

Per infilarsi in queste piccole fessure puoi avvalerti di una spilla o di una graffetta, oppure, in alternativa, di qualcosa di rigido e molto piccolo. Anche uno spazzolino da denti, ad esempio, può fare al caso tuo. Quindi smonta il tuo atomizzatore in tutte le sue parti, rimuovi i residui più complessi, strofinando delicatamente anche con l’aiuto di un sapone liquido, sciacqua con cura e immergilo di nuovo nella soluzione di alcool isopropilico, ripeti fino alla rimozione totale. Come sempre risciacqua con acqua calda e asciuga con cura.

Qualora avessi necessità di utilizzare questo metodo assicurati di agire molto delicatamente per non rovinare il dispositivo.

Goditi al massimo la tua sigaretta elettronica

Ora che conosci tutti i metodi per pulire il tuo atomizzatore non hai più scuse. Aumentare la durata del tuo dispositivo e, soprattutto, migliorare la qualità della tua esperienza di svapo sono obiettivi completamente alla tua portata e non ti resta che godere di tutti i benefici che ne derivano.

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