6 Tipi Di Kokedama Che Non Possono Mancare In Casa

Il Kokedama è una tecnica di coltivazione originaria del Giappone che prevede una sfera ricoperta di muschio dalla cui sommità spunta una pianta di piccole dimensioni.

I Kokedama sono sempre più in voga, perché permettono anche a chi ha poco spazio di crearsi un piccolo giardino giapponese e di abbellire piccoli angoli della casa.

Per via delle loro caratteristiche, è possibile creare Kokedama solo con piante di dimensioni ridotte come i bonsai. La loro forma sferica è probabilmente ciò che li rende così unici ed affascinanti, al punto da spingere diversi designers come Fedor Van der Valk (vedi una carrellata di foto dell’autore) ad utilizzarle per le loro creazioni.

Su internet potete trovare diversi tipi di Kokedama per la vostra casa, noi ne abbiamo scelti 6 tipi, che non possono mancare nella vostra abitazione.

Inoltre alcuni ecommerce su internet consegnano queste piante a domicilio in contenitori simili a “magnum” di un pregiato vino, per conservarne l’integrità nel trasporto. Quindi sarà sicuramente anche un motivo per sceglierlo come regalo d’effetto elegante

1. Kokedama Bonsai Carmona

Il Bonsai Carmona comprende circa una settantina di piante originarie per lo più dell’Asia sud-orientale, tuttavia le specie che sono adatte alla coltivazione bonsai provengono perlopiù dalla Cina meridionale.
Questo bonsai viene anche chiamato “albero del tè” perché dalle sue foglie è possibile ricavare una bevanda simile al tè.
Le sue foglie sono sempreverdi e come molte piante tropicali ama la luce del sole, purché non diretta.
La fioritura avviene in primavera/estate, dando vita a piccoli fiori bianchi che raggiungono una colorazione rossa una volta maturati.

2. Bonsai Microcarpa Ginseng Kokedama

Il Ficus microcarpa o erroneamente chiamato Bonsai Ginseng, è una pianta dalla forma molto particolare e di rara bellezza che ricorda la radice di ginseng, da cui il nome.
Questa pianta sempreverde ha una chioma folta di foglie verde brillante e non è solito superare i 150 centimetri di altezza.
Ama la luce non filtrata dai vetri e in estate è possibile esporlo all’esterno in penombra, a patto che venga ritirato durante la notte, perché mal sopporta le temperature sotto i 12°.
Può essere innaffiato regolarmente durante le stagioni calde, facendo attenzione che il terreno sia ben asciutto prima di bagnarlo nuovamente.

3. Kokedama con Felce Boston

La Felce di Boston è una felce sempreverde originaria dell’Asia orientale e dell’Oceania, quindi abituata al clima tropicale.
E’ di facile coltivazione ed avendo lunghe fronde di un verde brillante questa pianta fa una bellissima figura nei panieri appesi.
La felce ama l’ombra ma non disegna un ambiente luminoso, purché non venga direttamente esposta alla luce solare. Non sopporta il freddo, quindi è sconsigliabile posizionarla all’esterno se le temperature scendono sotto i 12°. Per questo motivo, potrà essere esposta solo durante le stagioni calde.
Il terreno dovrebbe rimanere sempre leggermente umido, ma il ristagno evidente dell’acqua è da evitare. Sarà inoltre buona norma nebulizzare le foglie regolarmente con acqua poco calcarea.

4. Monstera deliciosa su Kokedama

La Monstera è una piante sempreverde esotica, resa decorativa dalle sue larghe foglie bucherellate e dai margini irregolari.
Questa pianta richiede molta luce non diretta, temperature miti (sopra i 13°) e un’elevata umidità che è possibile mantenere attraverso regolari nebulizzazioni delle foglie e grazie ad uno strato di ghiaia perennemente bagnata.
Le annaffiature estive possono essere abbondanti, mentre in autunno e in inverno è possibile ridurle. Sarà fondamentale evitare il ristagno idrico onde evitare il marciume delle radici e mantenere la pianta in buona salute.

5. Kokedama con Vriesea

La Vriesea è una pianta perenne sempreverde fiorita dalle lunghe foglie lisce e lucide, solitamente di colore verde, ma anche di colore giallo, attraversate da striature più scure.
La Vriesea ama la luce del sole non diretta e gli ambienti umidi. Per annaffiarla, andrà mantenuta sempre piena la coppa centrale, salvo svuotarla completamente una volta al mese per riempirla di acqua pulita.
La prima fioritura si avrà dopo il terzo anno di vita, durante la quale la piante madre morirà, lasciando polloni basali che andranno trapiantati per dar vita a nuove piante.

6. Kokedama con Anturio o Anthurium

L’Anturio è anche essa una pianta fiorita semplice da coltivare. Questa pianta cresce ottimamente con poca luce indiretta, tuttavia crescerà più lentamente e farà meno fiori.
Invece tenerla direttamente alla luce diretta del sole brucierà sicuramente le foglie, quindi la posizione ideale della piante è in un luogo dove possa prendere molta luce non diretta, ad esempio dietro ad una tenda oppure su un mobile ben illuminato.