Per avere una bocca in salute e prevenire eventuali problematiche e patologie del cavo orale, dalla gengivite alla parodontite, una malattia che può portare alla perdita dei denti, è necessario sapere come effettuare una corretta igiene orale a casa.

Tra le domande che più spesso vengono rivolte ai dentisti, ci sono quelle relative a quali prodotti è preferibile utilizzare per lavare i denti. Infatti, scegliere lo spazzolino, il dentifricio e il collutorio giusto non è così scontato come potrebbe sembrare.

Ogni prodotto ha delle caratteristiche specifiche e sarà il proprio dentista di fiducia a consigliare quello migliore per le esigenze di ogni cliente.

Spazzolino: elettrico o manuale?

Quando si deve scegliere quale spazzolino utilizzare, il dubbio è sempre se preferire quello manuale o quello elettrico. Il secondo è decisamente più efficace. Soprattutto i modelli che sono dotati di un movimento roto-oscillante permettono di rimuovere efficacemente placca e batteri rispetto allo spazzolino manuale.

Inoltre, lo spazzolino elettrico offre anche alcuni utili funzionalità: ad esempio il timer, che indica quando è ora di smettere di spazzolare i denti, oppure degli indicatori che segnalano se si sta applicando una pressione eccessiva.

Lo spazzolino elettrico è soprattutto indicato per coloro che non riescono a eseguire correttamente le tecniche di spazzolamento, quindi per i bambini e per i pazienti che hanno impianti ortodontici.

É bene sapere, come si legge in questo articolo, che indipendentemente dalla tipologia di spazzolino, è importante prestare attenzione sia alla tecnica di spazzolamento, sia al tempo che viene dedicato ogni giorno alla pulizia dei denti.

Dentifricio: quello giusto per ogni esigenza

Non sempre si presta attenzione alla scelta del dentifricio: spesso, ad esempio, si viene attratti da quello che è in offerta nello scaffale del supermercato o da quello che ha una confezione attraente e colorata. Invece, il dentifricio è importante per la salute dei denti.

Per scegliere il dentifricio giusto, gli esperti consigliano di leggere attentamente l’etichetta degli ingredienti, preferire un prodotto a PH neutro, e verificare che l’RDA (Relative dentin abrasivity) non sia troppo elevato. Questa sigla, che indica la potenza abrasiva della pasta dentifricia, se troppo elevata, come nel caso di alcuni prodotti sbiancanti, potrebbe apportare alcuni danni ai denti.

Meglio acquistare un dentifricio con un’abrasività medio-bassa (con RDA da 60 a 100), quindi, per eliminare i batteri e prevenire la placca.

Collutorio, quale scegliere

Il collutorio è utile per preservare la salute dei denti e delle gengive e per completare l’igiene quotidiana. Chiedere consiglio al proprio dentista permette d’individuare qual è il prodotto migliore per le proprie esigenze.

Infatti, i collutori a base di alcol non sono indicati per chi ha le gengive sensibili, perché potrebbero favorire l’infiammazione, così come sono necessari collutori specifici che contengono principi attivi battericidi per coloro che hanno subito interventi di chirurgia orale.

In caso di gengivite, invece, è preferibile sciacquare la bocca con collutori a base di clorexidina o triclosan. Tuttavia, meglio limitare il loro utilizzo a una o due settimane perché queste sostanze potrebbero macchiare i denti.

Per un suo quotidiano, invece, e in assenza di particolari problematiche, si possono utilizzare collutori a base di fluoro che prevengono la formazione di placca e carie e che aiutano ad avere sempre un alito fresco.

Naturalmente per prevenire macchie antiestetiche e problematiche del cavo orale, viene consigliata l’eliminazione di sigarette (elettroniche e non) e alcolici.

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